Sta circolando sui social una truffa legata agli affitti di case vacanze, diffusa soprattutto su Facebook Marketplace e nei gruppi dedicati agli affitti turistici.
I truffatori pubblicano annunci di appartamenti al mare o in città turistiche a prezzi molto convenienti, convincendo le vittime a versare una caparra anticipata per bloccare la prenotazione.
| CANALE | |
| TIPOLOGIA | Falso annuncio |
| MITTENTE IMITATO | Proprietario o gestore dell’immobile |
| OBIETTIVO | Furto di denaro |
| LIVELLO DI RISCHIO | Alto |

Come funziona la truffa
La truffa in se è molto semplice e collaudata. Di solito i passaggi sono questi:
- Apertura di account Facebook falsi;
- Creazione di inserzioni finte, con foto spesso vere prese da altri annunci;
- Le persone interessate contattano i truffatori;
- I truffatori invitano a versare la caparra per fermare la prenotazione viste le tante richieste;
- La persona effettua il versamento alle coordinate indicate.
- I truffatori spariscono e ovviamente non hai prenotato niente.
Segnali per riconoscerla
Anche se il sistema di Facebook dovrebbe riconoscere automaticamente fantomatiche truffe, sta agli utenti non farsi fregare. In questa truffa, alcuni segnali chiave per riconoscerla e non farsi fregare sono:
- Prezzo troppo basso: spesso per incentivare le prenotazioni i truffatori offrono prezzi particolarmente conveniente.
- Pagamento anticipato: la richiesta di una caparra al di fuori di una piattaforma che elabori il pagamento deve essere un segnale di allarme.
- Impossibilità di vedere la casa: i truffatori negano la possibilità di visitare la casa, o comunque vederla in video chiamata o avere foto specifiche.
- Dati inserzionista: cliccando sul nome di chi ha creato l’annuncio, hai la possibilità di vedere altre sue attività su Facebook, per lo meno dentro al gruppo o alla pagina in cui l’hai trovato, per fare una prima valutazione in base al suo profilo.
Cosa fare
Vediamo adesso nello specifico cosa fare, sia se hai già mandato i soldi che se sei solo in contatto.
- Se hai già mandato i soldi
Contatta immediatamente la tua banca o istituto che ha emesso l’importo, spiegandogli quanto accaduto, chiedendo di bloccare se possibile il pagamento. Se è partito, potrebbe spettarti un rimborso, ma saprà dirti di più la banca di riferimento. Ricordati di SEGNALARE L’ANNUNCIO A FACEBOOK.
- Se hai solo messaggiato
Nel caso in cui ci sia stato solo uno scambio di messaggi, seguito dalla richiesta di caparra, interrompi pure la conversazione e blocca il contatto.
- Se stai valutando un annuncio
Hai trovato una casa vacanze su Facebook e non vuoi perderla? Verifica anche al di fuori di Facebook se è presente su altri siti. Basta che vai su Google e riporti il testo dell’annuncio su Facebook. Puoi anche addirittura cercare le immagini per vedere se compaiono su altri annunci. Se non sai come fare puoi seguire la guida per cercare immagini online.
- Se hai fornito i tuoi dati
Nel caso in cui tu abbia fornito anche i dati del tuo account, come le credenziali di accesso, o ancora peggio, metodi di pagamento, come le carte con i relativi codici, procedi immediatamente a bloccare il metodo di pagamento e cambiare le password.
🚨 Segnala la truffa alla Polizia Postale
🔗 Vai alla guida ufficiale di Facebook sul Marketplace
Domande Frequenti (FAQ)
Non è facilissimo. Fattori che devono farti sospettare sono: prezzo troppo basso, fretta nel pagamento, pagamento esterno a Facebook, profilo nuovo o “strano”. Cercalo online fuori da Facebook e se lo trovi confronta le immagini, i contatti ed eventuali recensioni.
Questo dipende dalla tua banca o istituto. In alcuni casi è previsto il rimborso a cura della banca stessa, ma quando il cliente non ha colpe, almeno palesi e/o intenzionali. Contattali e sapranno dirti di più. Non sarai certo la prima persona!
No, se non hai fornito i tuoi dati di accesso, il tuo account è al sicuro. In caso contrario però, se hai ancora l’accesso, procedi subito a cambiare la password.
Non è più pericoloso, perché il funzionamento tecnico alla base è lo stesso di altri siti. Ciò che lo rende più esposto alle truffe è il livello di consapevolezza di chi lo utilizza. Su Facebook infatti troviamo in genere persone meno esperte di tecnologia e internet.
Facebook applica tutti i controlli che reputa necessari e segue delle specifiche politiche aziendali per la creazione degli account e la valutazione delle pubblicazioni. Ovviamente c’è chi trova sempre il modo di raggirare le misure di sicurezza e imbroglia l’algoritmo.
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Libero professionista classe 1987. Mediattivista dal 2003. Crea tutorial pratici per operazioni online, testati passo-passo e documentati con screenshot reali dal 2020. Fondatore del canale YouTube LoFaiOnline e di Archiviotruffe.it.
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