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PagoPa regolarizzazione Sanzione per eccesso velocità: Truffa EMAIL

ATTENZIONE

Se hai ricevuto un email da “PagoPa” che ti invita a saldare velocemente il debito per una sanzione, il cui importo raddoppierà nel giro di 72 ore, ferma tutto è leggi questo articolo. Si tratta di una truffa.

Sta circolando una email truffa che utilizza il nome e il logo di pagoPA per richiedere il pagamento di una presunta sanzione per eccesso di velocità.

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Ecco come si presenta l’email ingannevole inviata ai cittadini:

Screenshot reale della truffa email che imita PagoPa per un avviso di regolarizzazione sanzione.

Il testo dell’email recita:

La informiamo che risulta ancora in sospeso il pagamento della sanzione per eccesso di velocità a Suo carico.
Importo dovuto: 298,00€
Numero pratica: #R772374807

Per evitare maggiorazioni, la invitiamo a saldare l’importo entro i termini previsti. Il pagamento può essere effettuato online tramite il portale PagoPA.
Regolarizza il pagamento

In caso di mancato pagamento entro i termini previsti:
L’importo verrà aggiornato a € 496,00 entro 72 ore dalla ricezione di questo messaggio.

Verranno decurtati 6 punti dalla patente di guida.

Cordiali saluti.

Come funziona la truffa

La vittima riceve un’email che sembra provenire da pagoPA e che comunica il mancato pagamento di una sanzione per eccesso di velocità.

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Nel messaggio vengono indicati un importo preciso (298,00 €) e un numero di pratica, per rendere la comunicazione più credibile.

L’email invita a regolarizzare il pagamento tramite un pulsante “Regolarizza il pagamento”, che rimanda a un sito non ufficiale progettato per sottrarre dati personali e bancari.

Il tono allarmistico porta l’utente a spaventarsi e agire tempestivamente, perché minacciato di un rincaro, quasi raddoppio, entro 72 ore se non viene effettuato il pagamento, oltre alla decurtazione di sei punti dalla patente.

Inserendo i dati sul sito truffa, fornirai ai truffatori i tuoi dati di pagamento e potranno facilmente svuotarti il conto collegato.

Segnali per riconoscerla

Rispetto ad altre email proprio campate li alla buona, questa rientra già tra quelle credibili, almeno a prima vista. Ci sono però alcune cose importanti che ci fanno capire subito trattarsi di una truffa. Ad esempio:

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  • Email non ufficiale: come possiamo vedere, l’indirizzo email è un goffo tentativo di imitare PagoPA, ma palesemente non collegato alla piattaforma di pagamento della Pubblica Amministrazione. Non è un indirizzo email ufficiale.
  • Link a sito esterno: il pulsante contenuto nell’email, se cliccato, porta a un sito truffa che non ha niente a che fare con PagoPa. Puoi verificare il link sostandogli sopra con il mouse da PC, o tenendolo premuto da mobile (non lasciare fino a quando non ti compare apri, copia, ecc).
  • Metodo non conforme agli standard: PagoPa non manda avvisi di questo tipo, e soprattutto non ti ricatta dicendoti che se non paghi entro tre giorni la cifra raddoppia. Segue le normali procedure giuridiche e legali, senza mettere fretta e urgenza a scopo intimidatorio.

Cosa fare se hai inserito i dati

Nel caso in cui tu abbia ricevuto questa email, le azioni che devi intraprendere cambiano a seconda di quanto hai interagito con la truffa.

Vediamo nel dettaglio cosa devi fare in base a come hai interagito con questa email truffa che imita PagoPa.

  • Hai solo ricevuto la mail

    Se hai semplicemente ricevuto l’email alla tua casella, ma non hai cliccato nulla, puoi procedere a bloccare il mittente, segnalarla e cancellarla.

  • Hai cliccato il link

    Nel caso in cui tu abbia cliccato il link, e aperto quindi il sito truffa, potrebbe non essere ancora successo niente. L’unico dubbio è che si possa essere scaricato o installato qualche virus. Fai girare qualche antivirus, anche in versione gratuita, per verificare non ci siano malware. Poi segnala e cancella la mail.

  • Hai inserito i dati di pagamento

    Se hai inserito il numero di carta, la scadenza, il codice di verifica e altri dati personali sul sito dei truffatori, ora i tuoi rapporti finanziari sono a serio rischio. Procedi il prima possibile a contattare l’istituto di credito che ti fornisce il metodo di pagamento che hai comunicato ai truffatori per bloccarlo, e segui le istruzioni dell’operatore sul da farsi.

RICORDA: per qualsiasi operazione legata a PagoPA, non seguire link esterni, ma fai tutto tramite l’app o il sito ufficiali.

🚨 Segnala la truffa alla Polizia Postale

🔗 Vai alla guida di PagoPA sulle truffe

Domande Frequenti (FAQ)

Dove hanno preso la mia email?

I dati online raccolti vengono venduti e comprati, legittimamente o meno. C’è un industria enorme che si occupa solo di questo. Basta inserirlo una volta su un sito non sicuro, ma potrebbe anche essere trafugato da siti autorevoli tramite fughe di dati o hackeraggi. Al 99% sei solo un destinatario a caso.

E se si tratta di una vera multa?

Nel dubbio, devi verificare sulle piattaforme ufficiali. Vai direttamente sulle applicazioni ufficiali installate dallo store ufficiale, o sul sito vero e riconosciuto, accedendo con SPID o credenziali. Verifica tramite i canali ufficiali dello stato prima di procedere con qualsiasi pagamento.

Devo contattare le forze dell’ordine?

Se hai inserito i dati di pagamento molto probabilmente si, per avviare tutta la procedura, dopo il blocco, di disconoscimento, eventuale risarcimento e indagini per individuare i responsabili.
Difficilmente saranno individuati ma spesso l’istituto di credito prevede dei rimborsi per l’utente truffato.

Come posso recuperare i soldi rubati?

Devi contattare l’istituto di credito che ti fornisce il metodo e dopo averlo bloccato ti potranno informare sulle possibilità e sui passi da compiere. Non tutti i casi sono rimborsabili. Solitamente dipende dall’interpretazione della colpa (se è colpa tua, niente rimborso, se non potevi prevenirlo, ottieni il rimborso, a norma di legge).

L’indirizzo email è compromesso?

Non per forza. Ormai tutti hanno una mail finita in qualche elenco e che girerà all’infinito. Le insidie che possono arrivare via email hanno bisogno della tua attivazione. Ovvero, non basta aprirle, ma devi interagire cliccando, e spesso il primo click non basta ancora per essere davvero nella truffa.
Quindi il tuo indirizzo non è compromesso nel vero senso della parola, ma aspettati di ricevere altre email truffa. Se vuoi, leggi la mia guida per verificare se la tua mail è compromessa.

🔍 Scopri tutte le truffe documentate su Archivio Truffe di LoFaiOnline.

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