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Convocazione contro di voi dalla Polizia: Truffa EMAIL

ATTENZIONE

Alcuni utenti ci hanno segnalato una strana email che imita la Polizia e parla di una fantomatica convocazione per una querela. La mail contiene un link che porta a un sito truffa e un allegato che contiene un malware. Non scaricare l’allegato e non cliccare niente!

Sta circolando una email con oggetto “Convocazione contro di voi dal (data)” che utilizza il nome della Polizia per spaventare il destinatario e indurlo ad aprire un allegato sicuramente pericoloso o cliccare un link.

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Ecco come si presenta l’email ingannevole inviata agli utenti:

Screenshot dell'email che imita la Polizia e invita a scaricare un allegato e cliccare il link per approfondire riguardo una citazione.

Il testo varia spesso. In questo caso dice:

Buongiorno,
Trovi in allegato una citazione che ti riguarda.
PS: per qualsiasi informazione scrivi a questo indirizzo: email falsa
Ora sei stato avvisato.
Cordiali saluti.

Come funziona la truffa

Questo tipo di truffa solitamente riporta testi diversi in ogni email inviata. Ne inviano centinaia agli indirizzi reperiti online più o meno lecitamente.

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È una truffa doppia, perché con l’allegato punto a installare un Malware sul dispositivo, che potrebbe spiarlo, controllarlo ed altre belle cose. E poi contiene un link che porta a un sito esterno truffa da cui cercheranno anche di rubarti i dati personali.

Per fortuna (in questo caso) è facilmente riconoscibile.

Segnali per riconoscerla

L’esempio riportato nello screenshot ha vari aspetti che fanno capire subito si tratti di una truffa.

  • Indirizzo email strano e non ufficiale: dovrebbe essere qualcosa @poliziadistato.it o @gov.it
  • Link esterno: sostando sul link con il mouse (senza cliccare) o analizzando la pagina, notiamo che il link porta a un sito che non ha niente a che fare con la polizia o il tribunale.
  • Testo ambiguo: in questo caso è palesemente una comunicazione imbarazzante tradotta alla bene meglio. Ma in generale, per questo tipo di truffe, il tono poco professionale deve essere un campanello di allarme.
  • Ufficialità e prassi: la polizia o i tribunali non inviano email sgrammaticate invitando a cliccare link esterni o scaricare allegati. Le comunicazioni arrivano sempre per via ufficiale (PEC, mail ufficiali, raccomandata, ufficiale giudiziario o polizia).

Cosa fare

Vediamo adesso nel dettaglio cosa fare in base a come hai interagito con questa email.

  1. Hai solo aperto l’email

    Se hai semplicemente ricevuto l’email e l’hai aperta per leggerla, senza cliccare o scaricare nulla, non è necessario tu faccia nulla. Segnala la mail se riesci, o etichettala come Spam, e poi cancellala.

  2. Hai cliccato il link

    Se hai aperto un nuovo sito cliccando il link, non inserire nessun dato. Controlla anche con non ti abbia scaricato qualcosa automaticamente. Chiudi subito il sito aperto e fai girare un antivirus sul dispositivo.

  3. Hai inserito i dati sul sito esterno

    Nel caso in cui tu abbia inserito i tuoi dati sul sito esterno che si è aperto cliccando il link, devi agire tempestivamente, in base ai dati che hai inserito. Se hai inserito metodi di pagamento, procedi a bloccarli. Se invece hai inserito dati personali anagrafici, coi quali i truffatori potrebbero fare operazioni a tuo nome, devi recarti dalle autorità a fare denuncia.

  4. Hai scaricato l’allegato

    Se hai scaricato l’allegato, e magari l’hai anche aperto, o come probabile, si è avviato automaticamente, quasi sicuramente hai installato un virus. Nei casi più estremi hai ormai già perso l’accesso al tuo dispositivo, in altri invece, inizieranno solo a comparirti pubblicità sullo schermo.
    Devi installare uno o più antivirus (uno per volta disinstallando il precedente), sperando riescano a trovarlo ed eliminarlo.
    Fai una copia di tutto il dispositivo da tenere altrove, così se dovesse bloccarti l’accesso non lo perdi.

  5. Non hai più accesso al tuo dispositivo

    Se hai perso il controllo del dispositivo, vuol dire che ora è in mano dei truffatori. Di solito in questi casi chiedono un riscatto. Oltre a utilizzare tutto quello che trovano e a cui riescono ad accedere, come metodi di pagamento utilizzati sul dispositivo, social, email e quant’altro.
    In questo caso devi bloccare i metodi di pagamento, rivolgerti a tutti i servizi coinvolti e alle forze dell’ordine per fare denuncia.

🚨 Segnala la truffa alla Polizia Postale

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Domande Frequenti (FAQ)

Cosa fare se gli antivirus non trovano virus?

Se non trovano niente, non vuole necessariamente dire che non ci sia un virus, ma nemmeno che ci sia per forza. Per essere installato un virus deve essere avviato dopo che è stato scaricato. In teoria, sono studiati per avviarsi da soli, ma molti dispositivi li bloccano, quindi non è detto sia stato installato.
Alcuni virus però, più sofisticati o semplicemente più nuovi, riescono ad eludere i controlli e operare indisturbati. Valuta se acquistare un piano a pagamento per un antivirus avanzato e aggiornato.

Come mai il dispositivo si è spento e non si riaccende più?

In questi casi di solito il dispositivo è stato bloccato dai truffatori. La routine solitamente è quella di farti pervenire un messaggio di blocco e una richiesta di riscatto. Prova comunque ad avviarlo con le modalità di emergenza che puoi trovare cercandole per il tuo tipo di dispositivo (marca, modello). Potresti doverti rivolgere a uno specialista.

Perché compaiono annunci pubblicitari sullo schermo?

La versione meno dannosa dei virus installabile da queste email sono gli Adware, ovvero software malevoli che fanno comparire annunci in continuazione sul dispositivo. La rete pubblicitaria paga i truffatori per le visualizzazioni e i clic che i truffati fanno per provare a chiudere gli annunci.
Questo virus, oltre a dare fastidio, potrebbe arrecare dei danni al dispositivo per sovraccarico.
Un normale antivirus dovrebbe rimuovertelo. Se rimane provane più di uno (alla volta).

L’indirizzo email è compromesso?

No. I truffatori inviano queste email più o meno a caso, usando indirizzi reperiti su internet tramite compra-vendita o furto di dati. Il tuo indirizzo di per se non è compromesso, o meglio, non dovrebbe, specie se ti affidi a grandi fornitori che hanno metodi di sicurezza avanzati. Il danno dalle email puoi farlo sostanzialmente solo tu, cliccando li o scaricando allegati.

Devo fare denuncia alle autorità?

Se hai inserito i tuoi dati, o se il tuo dispositivo è stato preso in ostaggio, si, dovresti rivolgerti alla Polizia Postale, ai Carabinieri o alla Guardia di Finanza. Fornendogli la mail ricevuta ed eventuali altri messaggi dai truffatori.
Nel caso di solo virus invece non è necessario, ma sei libero di farlo comunque.

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